Sotto forme diverse mettiamo in pratica il comandamento del Signore
che “lavò i piedi ai suoi discepoli”
e li amò fino alla fine (cfr Gv.13,14-15).
Cristo serve, per mezzo nostro, i poveri; noi serviamo in essi Gesú
stesso che si è identificato ai “più piccoli” e ai "più disprezzati"
(cfr Mt.25,40).
La nostra vita di consacrate è già per se stessa silenziosa testimonianza
per una efficace evangelizzazione.
La vita fraterna,
la preghiera, l’offerta
sono la nostra prima forma di evangelizzazione e, talvolta, la sola
possibile. Rispondiamo alle esigenze della evangelizzazione non solo
con la testimonianza della vita, ma anche mediante le opere di apostolato
missionario e assistenziale soprattutto ai sacerdoti anziani e malati.
Lo Spirito Santo, che anima tutta la missione della Chiesa, ha suscitato
nel nostro Fondatore un amore preferenziale per i poveri secondo l’ideale
di San Francesco che nutriva per i poveri un amore con ‹‹fatti e nella
verità›› (I Gv 3,18) e non in parole. Inserite
in questo progetto apostolico, non ci sarà alcuna d’infermità che non
ci tocchi, nessun bisogno a cui non provvediamo, nessuna difficoltà
che non soccorriamo. Manifestiamo il nostro spirito di ospitalità con
l’attenzione all’altro, sempre sollecite difronte alle sue necessità
materiali e spirituali.
Lavoriamo
anche con le fanciulle, fanciulli e i giovani in spirito di servizio,
con una assistenza attiva, serena e responsabile, trattandoli come figli
di Dio, nella certezza di accogliere Gesù stesso.